Uscire dalla crisi ripartendo dal territorio

Villorba in questi ultimi anni non è stata colpita solo dalla crisi economica e finanziaria, ma ha subito delle perdite peggiori come la crisi dei valori e degli ideali, ma soprattutto questa Amministrazione Serena ha dimostrato un'assenza di orizzonti, una mancanza di visioni teoriche realmente alternative. L'attuale politica locale ci prospetta un futuro senza gloria.

Il nostro lavoro sarà completamente opposto: dallo spaesamento offerto vogliamo ripartire dal paese, inteso non come ambito chiuso ma come territorio, paesaggio, comunità coese anche con le realtà limitrofi, che ci hanno abbandonato.

Per noi ripartire dal territorio significa ricostruire comunità recuperando il protagonismo dei cittadini e dei gruppi sociali ed imprenditoriali. Ricreare la voglia di unirsi intorno ad un senso comune di Villorba non significa isolarsi ma riscoprire quella potenzialità inespressa e mai finora pienamente valorizzata. Proprio il nostro territorio sarà la nuova fase di sviluppo, andando al coinvolgere proprio le aziende di tutto il tessuto, per creare un sistema di rete pronto a renderci protagonisti nel nostro Veneto, ma anche in Europa e nel mondo. Le nostre imprese devono essere guidate per essere competitive.

Lo stesso Presidente della Repubblica Sergio Mattarella afferma che "le piccole medie imprese sono l'asse portante della nostra economia, incluse le micro imprese, che svolgono un ruolo determinante nel favorire l'espansione dell'occupazione e consolidare questi segnali". Su questo giusto segnale vogliamo anche noi come Comune dare una direzione, volta prioritariamente alla semplificazione burocratica, alla green economy, alla fiscalità locale per favorire tutte le professioni e per favorire così anche i servizi alla persona.

Questo sogno ci spinge a partire per rendere più favorevole il clima produttivo, sia per la nostra generazione, che per i giovani e meno. I rappresentanti di queste nostre liste politiche puntano a rimanere in Italia per continuare la voglia di italianità e di Veneto, elementi questi ricercati ancora nel mondo.

Vogliamo unire le nostre professionalità locali rendendoci protagonisti di un cambiamento anche normativo assieme ai nostri colleghi Amministratori, per ridisegnare un modello di regolamento che sblocchi il lavoro rendendo minima la fase burocratica. Per fare un esempio è utile unificare un bacino di amministrazioni con un'unica regolamentazione sulle esposizioni, o una formazione di piani urbanistici intercomunali, che tanti benefici portano per la qualità del lavoro, della qualità di vita ed un risparmio di tempo per i professionisti e per i costi di un Ente.

Villorba deve ritornare protagonista del riassetto provinciale delle funzioni di trasporto, un tema questo mai sviluppato, ritornare a discutere di metropolitana di superficie, che secondo i progetti arriverebbe fino alla nostra frazione di Lancenigo.

Vogliamo ritornare protagonisti con le nostre aziende che con la terra  ci lavorano, aziende queste dimenticate a discapito di grandi mega store che non portano sviluppo ma solo impoverimento per le frazioni. Proprio il settore agroalimentare è il motore del Made in Italy, come conferma proprio una ricerca del Cna. Questo settore combatte e resiste ancora, ma vogliamo renderlo maggiormente conosciuto e competitivo nel mondo attraverso progetti ed entità che già esistono, attraverso una seria politica di promozione del marketing territoriale. Vogliamo proporci come promotori, perché il Comune e il sindaco siano in prima linea, come leader e combattenti, non solo con slogan o parole, ma nei fatti.

I turisti devono venire a visitare le nostre bellezze trevigiane, e in questo Villorba è la favorita per la sua strategica localizzazione. Abbiamo una stazione ferroviaria, un casello autostradale (un altro sta per arrivare), quindi siamo raggiungibili e intercettatili da Venezia. Bisogna intervenire anche su queste imprese con un risanamento e una promozione turistica, occasione questa di lavoro. Il mondo economico e sociale attende delle risposte chiare, non sono più concesse frasi che spostano lo sguardo dei cittadini in false problematiche. Il turismo legato alla mobilità sostenibile sarà un nostro strumento di crescita, legato a dei progetti trasparenti e condivisi.

Abbiamo potenzialità che in questi anni sono state lasciate a se stesse, come l'area sportiva del Palaverde, una volta simbolo della massima competizione del basket trevigiano, italiano ed europeo. Ma non solo, pensiamo anche alla pista di atletica, il campo da calcio e al campo da rugby, società queste che hanno bisogno di essere rese più autonome affinché il processo di manutenzione ordinaria sia più veloce il rispondente alle esigenze dei gestori fruitori degli impianti. Autonomia non significa abbandono da parte del Comune, vuol dire responsabilizzare ulteriormente tutti gli attori presenti in quell'area come nuove modalità gestionali per il rimborso dei lavori eseguiti. Lo sport è uno strumento di sviluppo, della persona e del territorio, proprio per questo sarà nostro compito andare a recuperare e riqualificare con lavori di riordino e abbellimento il Piazzale di tutto il plesso sportivo, inoltre è necessario un ampliamento dell'area sportiva. Esigenze queste nate direttamente dalle associazioni sportive.

Tutto questo non è un proclama elettorale, ma solidi obiettivi chiari e raggiungibili dove noi tutti abbiamo messo la faccia.

Come possiamo fare tutto questo? Il lavoro non è semplice ma è attuabile attraverso un'opportunità chiamata Europa, che per tutti significa sviluppo ed innovazione. Riuscire a mantenere un gruppo di enti ed è necessario per andare intercettare quei fondi che si possono tramutare in nuove opportunità.

Non servono opere faraoniche per far rinascere il territorio a Villorba, qui serve una squadra con una rete d'investimenti ideali e proposte strutturate per le piccole medie imprese, per far risplendere ancora il nostro impegno.

Imprese e territorio per crescere insieme, per essere di nuovo protagonisti nella provincia di Treviso e nel Veneto.