Villorba - Parco di Villa Giovannina: il verde proibito ai disabili ed anziani

Siamo di fronte ad una delle debolezze umane più grandi, quella che personalmente la definisco "sindrome del SuperUomo politico", cioè quella persona in politica che vuole arrivare oltre le proprie possibilità, per concludere le proprie opere in modo modesto.

Questo un caso successo ieri (07/05/2016): passeggiando con l'amico Claudio Guidolin (anche lui in sedia a rotelle), in centro di Carità di Villorba, (zona Municipio, Villa Giovannina ed ex Monfort) ci siamo imbattuti nell'ennesima architettura "fantasiosa" fatta di parcheggi con doppie segnalazioni discordanti tra loro, e nei percorsi interni al Parco di Villa Giovannina totalmente inaccessibili alle persone con ridotta o totale capacità motoria.

Nei fatti: tralasciando i parcheggi gialli molto "simpatici" (pieni di poteture di alberi ed alberi al loro interno) in foto A e foto B, vorrei porre l'attenzione sul "camminamento " all'interno del Parco, che è stato rifatto in modo diverso da quanto previsto dalla normativa riguardante l'abbattimento delle  barriere architettoniche e dalle stesse Linee Guida Regione del Veneto (Il Verde è di tutti) in materia di visitabilitá dei luoghi a verde pubblico. Nel dettagiio, il sentiero menzionato è costituito da alcuni centimetri di ghiaia, che come si può intuire ostacolano la vita di relazione e la movimentazione delle carrozzine, di chi ha difficoltà nel camminare e, senza dimenticare, le carrozzelle delle neo mamme.

È di certo possibile arrivare alla biblioteca, ma se volessi raggiungere qualsiasi altro posto all'interno del Parco, come ad esempio leggere un libro nel gazebo (foto C), per chi è in sedia a rotelle (o altri soggetti sopra menzionati), non è possibile. Quindi utilizzo parziale dell'esterno della Biblioteca, una cultura azzoppata, come l'autonomia di muoversi, questo diritto costituzionalmente riconosciuto.

Tra l'appena detta struttura comunale e gli altri uffici dell'Ente presenti nel Palazzo della stessa Villa, il collegamento è altrettanto inagibile per i disabili, sempre per la presenza del "muro orrizontale di ghiaia", quidi si dovrebbe fare tutto il giro esterno. Nel mezzo c'é pure una fontanella, come non detto, inarrivabile anche questa, quindi nemmeno il diritto, da parte di un disabile, di bere un bicchiere d'acqua (se questa funziona),

La cosa ancor più sconcertante è che si leggono dichiarazioni da parte del Sindaco Marco Serena su progetti faraonici privati (non di competenza del Comune) come l'ultimo per la riqualificazione dell'ex Panorama (tra i tanti mai realizzati), con piste da hockey, da sci e da motocross, con percorsi vita con funi sospese a 8 metri: il fattore assurdo è che nella realtà dei fatti non sono capaci nemmeno di rendere agibile un semplice percorso di pochi metri posto nel terreno. Non si è capaci di realizzare le opere pubbliche di base, quelle necessarie per la vita quotidiana delle persone con evidenti impossibilità motorie.

La politica locale pensa a lavori di non Sua competenza, andando a fare slogan elettorali con i beni altrui, come se fosse un'impresa immobiliare privata e mentre il SuperUomo politico guarda alla Luna, la popolazione più debole è costretta a subire l'inefficienza e la Sua cecità nel vedere le cose più semplici e renderle effettive con il minimo sforzo, rendendo così la Villa del Comune uno spazio di tutti, non solo per pochi fortunati.